Giorgio Doveri interprete francese inglese

Consigli per gli acquisti per traduttori, Parte 2

Giorgio Doveri interprete francese inglese
Autore: Giorgio Doveri, interprete di conferenza e traduttore di inglese e francese.
Email: doverigiorgio@gmail.com. Tel: +39 329 18 07 858

Novità nel settore informatica ed elettronica 2020

L’anno scorso, su questo stesso sito, abbiamo pubblicato un articolo in cui consigliavamo quali strumenti tecnologici sono adatti, se non indispensabili, al lavoro di traduttore al giorno d’oggi. Ve ne consigliamo la lettura, prima di proseguire su questa pagina.

Quest’anno, come purtroppo sappiamo bene, è stato caratterizzato da una maggiore sedentarietà, cui siamo stati tutti costretti da una situazione sanitaria globale non propriamente allegra. Tra le tante conseguenze di questo fenomeno, si è verificata anche una rivoluzione della scuola e del mondo del lavoro, con un impiego spropositatamente più ampio della didattica a distanza e del telelavoro, o smartworking che dir si voglia. Tuttavia, non tutti gli italiani erano preparati a questo cambiamento di abitudini, come hanno dimostrato anche i bonus ad hoc distribuiti dal governo per l’acquisto di tablet, computer et similia. Infatti, tantissime persone sprovviste di questi strumenti, diventati improvvisamente fondamentali, si sono gettate su un mercato della tecnologia altrettanto impreparato a una tale ondata di acquisti. Tanto che a marzo le scorte dei siti di e-commerce e dei negozi fisici di marche più e meno famose si sono esaurite in poche settimane. La penuria di materiale elettronico e informatico si è protratta per tutto l’anno, e la filiera non solo italiana ma globale non ha ancora colmato il divario tra domanda e offerta.

La principale conseguenza di questo fenomeno sulla vita di tutti i giorni, oltre alla palese impossibilità di avere dispositivi a breve termine più o meno per chiunque, è l’innalzamento dei prezzi (per un approfondimento: https://www.corrierecomunicazioni.it/tech-zone/aumentano-i-prezzi-dei-notebook-in-italia-rincari-fra-i-piu-alti-deuropa/ ). Nonostante una progressiva contrazione del costo delle memorie RAM e fisiche (sia HDD che SSD), infatti, i computer avevano già subito progressivi rincari negli ultimi anni, e con il lockdown di inizio 2020 hanno visto impennare i propri prezzi. Ad oggi, una configurazione base per la navigazione su internet e l’uso dei programmi di elaborazione testi Microsoft (o equivalenti opensource) costa circa 300€, se prendiamo a modello i portatili più economici e meno prestanti acquistabili su Amazon.it. Questo implica, necessariamente, che per avere una macchina che ci permetta una certa tranquillità durante il nostro lavoro dovremo spendere intorno ai 5-600€. O ancora di più, nel caso in cui non volessimo trascurare la dimensione e la qualità dello schermo (che incide sulla propria salute e quindi anche sulla produttività).

Il secondo effetto, apprezzabile da chiunque si interessi all’argomento, è l’invasione del mercato (soprattutto dell’usato) di macchine e componenti obsolete vendute sulla stessa piazza su cui si trovano macchine più nuove e valide, senza alcun elemento che metta in guardia l’acquirente se non il prezzo più contenuto. Bisogna sottolineare, infatti, che questi computer non sono affatto adatti al lavoro del traduttore, e lasciano a desiderare anche nel caso in cui ci si volesse limitare alle mansioni minime che si possano richiedere a un calcolatore. Programmi come i principali CAT Tool, o strumenti per la sottotitolazione, la trascrizione automatica ed altri servizi che la nostra professione può offrire richiedono risorse ben più consistenti di un Intel Celeron o Pentium II Duo, come spiegato nell’articolo riportato in alto.

Per chi intendesse rivolgere il proprio interesse verso dispositivi nuovi e con componenti più recenti e performanti, piuttosto che cercare il miglior rapporto qualità-prezzo, il 2020 ha portato sulla scena una nuova generazione di processori Intel1 e di schede grafiche Nvidia2. Mentre le seconde sono utili quasi unicamente per chi volesse coniugare lavoro e passione videoludica, o per chi si diletti nel video rendering e video editing, i processori Intel rappresentano invece un’interessante novità, in quanto più prestanti rispetto alla generazione precedente (e con ogni probabilità meno prestanti di quella successiva3). La generazione attuale è la 10a, e include processori di tutte le fasce già coperte dalle precedenti: i3, i5, i7 e i9, sia in versione desktop che mobile. Anche per quest’anno valgono gli stessi consigli: un i5 sarà sufficiente agli scopi di un traduttore “medio”, che usi Word, Powerpoint e un browser Internet ma non dei CAT tools, mentre un i7 lascerà del margine di tranquillità nell’utilizzo di strumenti d’aiuto alla traduzione, nello svolgere delle azioni di cerca e sostituisci complesse, o nel compiere diverse mansioni contemporaneamente. Ho parlato finora solo di Intel poiché AMD, dal canto suo, non ha ancora lanciato la nuova serie di Ryzen e Radeon, previsti probabilmente per il 2021.

Un’interessante novità dal mondo dei microchip, per gli utenti della mela, sembra essere arrivata proprio in questi ultimi mesi: Apple, infatti, ha annunciato a metà 2020 che avrebbe iniziato a produrre i propri processori4, abbandonando Intel per integrare un proprio design anche nelle macchine più grandi (iPad e iPhone già avevano CPU targate Apple dal 2010). Che questo significhi un abbassamento dei prezzi, o almeno un aumento dell’ottimizzazione e stabilità dei sistemi dell’azienda di Cupertino, nonché delle loro prestazioni? Probabile, anche se resta il problema, per noi traduttori e interpreti, della compatibilità con CAT tool e programmi per la sottotitolazione, al 90% ideati solo e unicamente per Windows. Problema parzialmente aggirabile con una macchina virtuale che riproduca il sistema operativo di Microsoft sul vostro Mac5.

Per quanto riguarda memorie fisse e RAM non sono state introdotte sostanziali novità, e i loro prezzi sono rimasti abbastanza stabili. Se non l’aveste già sul vostro dispositivo, è raccomandabile, se non necessaria, l’installazione di un SSD da almeno 256 GB che contenga il sistema operativo, ed eventualmente di una seconda unità di memoria di qualsiasi tipo e dimensione per l’immagazzinamento di dati e altre applicazioni. La RAM minima, invece, è di 8GB mentre la quantità consigliata è di 16GB6 (meglio evitare combinazioni intermedie come 10 o 12GB, in quanto risultano meno prestanti o perfino instabili). Sono rimaste invariate anche le differenze di prestazioni e di prezzo tra computer fissi e portatili (a parità di componenti hardware). Potete trovare nell’articolo dell’anno scorso dei riferimenti più precisi sull’argomento memorie e differenze tra computer laptop e desktop.

Spero che questo breve articolo sull’argomento dell’informatica per traduttori e interpreti professionisti vi abbia fornito degli spunti e dei consigli utili per aggiornare i vostri strumenti professionali che, come ogni libero professionista sa, sono i nostri principali compagni di lavoro (in particolare in questo periodo di reclusione domiciliare). Investire nel dispositivo più adatto alle vostre necessità può fare la differenza tra una settimana di lavoro infernale e una settimana intensa ma gratificante, così come può sicuramente incrementare la propria produttività giornaliera. Per tutti questi motivi, vi auguro una buona ricerca e una scelta consapevole!

1 https://www.hwupgrade.it/articoli/cpu/5723/intel-core-di-decima-generazione-ufficiali-il-core-i9-10900k-guida-l-offerta-comet-lake_index.html

2 https://www.tomshw.it/hardware/windows-10-di-nuovo-problemi-con-lultimo-aggiornamento/

3 https://www.hwupgrade.it/news/cpu/intel-conferma-le-cpu-desktop-core-di-11esima-generazione-rocket-lake-arrivano-nel-q1-2021_92594.html

4 https://forbes.it/2020/06/23/apple-produrra-i-propri-chip-per-i-processori-dei-mac-addio-alle-cpu-di-intel/

5 https://www.parallels.com/it/

6 https://www.sdltrados.com/it/sdl-trados-studio/frequently-asked-questions.html alla voce “Quali sono i requisiti di sistema di SDL Trados Studio 2021?”

Questo articolo è stato scritto da un membro di PaP – Traduzioni senza commissioni, una rete indipendente di professionisti laureati in Traduzione e testati per tutte le loro combinazioni linguistiche. PaP non è un’agenzia, però è capace di gestire anche incarichi multilingue.

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