Claudia Redigolo russo francese inglese italiano

Mi sono diplomato in Russia e ora voglio laurearmi in Italia, come faccio?

Autore: Claudia Redigolo, traduttrice accreditata presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca. Combinazione: da russo, francese e inglese in italiano e da italiano a russo. Mail: rc@pravoislovo.ru Scrive per conto dell’agenzia Pravo i Slovo: www.pravoislovo.ru/

Mi sono diplomato in Russia e ora voglio laurearmi in Italia, come faccio?

Potrebbe sembrare una domanda inusuale, ma non avete idea (o forse l’avete) di quanti studenti russi ci pongano questa domanda! Gli interessi sono tra i più disparati: design, moda, economia, ingegneria, medicina e odontoiatria, ma al giorno d’oggi sono in molti in Russia a voler proseguire gli studi in Italia. Vuoi per la fama del nostro paese in certe materie (è il caso della moda, ad esempio), vuoi per le maggiori possibilità di impiego che offre una laurea europea o anche solo per l’ampia scelta di corsi di laurea in lingua inglese che offre l’Italia, sono davvero in molti a voler studiare in Italia con una laurea o un master post universitario, oppure a voler esercitare la professione in Italia. Quest’ultimo caso è molto diffuso soprattutto tra i laureati in medicina e odontoiatria, ma per loro il percorso da seguire è più difficoltoso e lungo, come d’altronde è giusto che sia affinché un medico straniero possa esercitare la professione in un paese estero.

Il comune denominatore di queste richieste è la procedura da seguire, ancora una volta per nulla complessa se si conoscono bene i passi da compiere. Per prima cosa occorre apostillare il proprio documento didattico, che sia un diploma di scuola media inferiore, superiore, o una laurea o altro titolo ancora. A cosa serve? Serve a confermare l’autenticità del titolo di studio, in parole povere a confermare che il titolo di studio non è falso, ma è stato realmente rilasciato al termine di un preciso percorso di studi compiuto dal titolare del documento. Questa procedura va svolta solo ed esclusivamente presso il Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa e purtroppo richiede un minimo di 45 giorni di calendario.

Una volta ottenuta l’apostille il documento seguirà l’iter che abbiamo già visto per i documenti di stato civile, quindi traduzione in italiano ad opera di un traduttore accreditato, autentica della traduzione presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca. E fin qui tutto chiaro, o almeno spero.

Il documento didattico però sarà sottoposto in Consolato ad un’altra procedura, denominata dichiarazione di valore in loco. Di cosa si tratta? Concretamente si tratta di un foglio che viene allegato alla fotocopia del documento didattico e alla sua traduzione nel quale il Consolato riassume il percorso di studi dello studente, i suoi dati e i dati dell’ente didattico, confermando che il titolo di studio è idoneo per l’esercizio della professione in Italia. Di fatto è una conferma del vostro titolo affinché in Italia possiate lavorare secondo le competenze acquisite senza dover nuovamente ottenere il titolo di studio.

Purtroppo, o per fortuna, per i laureati in medicina e in odontoiatria il percorso è più complesso. Oltre alla dichiarazione di valore in loco, essi devono presentare numerosi e corposi documenti didattici e professionali, attestanti tutte le competenze acquisite nel corso degli studi, muniti di apostille, traduzione e autentica consolare, e sottoporre il tutto al Ministero della Salute in Italia.

La legalizzazione del titolo di studio russo per l’Italia non riguarda solo i russi, come si potrebbe pensare. Sono molti gli italiani che affrontano un percorso di studi in Russia e vogliono proseguire poi in Italia. I casi più diffusi, parlo per esperienza personale, sono i laureati al Conservatorio e le ballerine che, ebbene sì, in Russia sono munite di diploma professionalizzante. E sono proprio dalle traduzioni di questi documenti didattici che si impara molto, perchè gli studenti sono madrelingua italiana e grandi esperti nella loro materia e sanno dare preziose indicazioni per la traduzione di termini specifici o del titolo della tesi.

In ogni caso è fondamentale per prima cosa contattare l’ente presso il quale si intende presentare domanda di studio e/o lavoro e chiedere loro di precisare di quali tipi di documenti necessitano e di come tali documenti devono essere presentati. In alcuni casi la dichiarazione di valore non è richiesta e in altri è addirittura sufficiente la traduzione di un qualsiasi bravo traduttore, non necessariamente accreditato.  

Se vi sembra tutto troppo complesso o laborioso, nessun problema, affidatevi a uno specialista che dissiperà ogni vostro dubbio!

 

 

 

 

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