Claudia Redigolo russo francese inglese italiano

Legalizzazione per l’Italia di un documento russo

Autore: Claudia Redigolo, traduttrice accreditata presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca. Combinazione: da russo, francese e inglese in italiano e da italiano a russo. Mail: rc@pravoislovo.ru Scrive per conto dell’agenzia Pravo i Slovo: www.pravoislovo.ru/

Il tema della legalizzazione di documento per il suo uso all’estero è un argomento complesso e ampio, anche perché, seppur ci siano dei concetti e delle procedure comuni in virtù delle Convenzioni internazionali stipulate, ogni paese e talvolta ogni documento presenta delle peculiarità.

Grazie alla mia esperienza pluriennale di traduttrice in terra russa, accreditata presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca, posso cercare di fare chiarezza in quelle che sono le procedure di legalizzazione di un documento russo per l’Italia. I documenti più richiesti sono generalmente di due tipologie: atti di stato civile, quali matrimonio, nascita, divorzio, etc. e documenti didattici, quali diploma di scuola media superiore, diploma di laurea, etc.

legalizzazione documenti russi in Italia

            Oggi parleremo della prima tipologia, gli atti di stato civile. Questo argomento interessa perlopiù i numerosi cittadini italiani che per lavoro, studio o motivi personali si ritrovano a vivere in Russia e da cittadini italiani iscritti all’AIRE sono tenuti a comunicare qualsiasi cambiamento di stato civile anche al loro comune italiano di origine.

La procedura non è delle più complesse. La prima cosa che consigliamo di fare è, una volta ricevuto l’originale del documento da asseverare, chiederne una copia. Infatti, da qualche mese, il Consolato di Mosca trattiene il documento originale, quindi consigliamo ai nostri clienti di richiederne subito un duplicato, in russo повторное, così da conservare loro l’originale e consegnare in Consolato il duplicato.

legalizzazione documenti russi in Italia

        Un esempio di apostille

            Una volta ottenuto il nostro duplicato occorre farlo apostillare. L’apostille va apposta presso l’Ufficio di stato civile, in russo ЗАГС della città presso la quale è stato emesso il documento. Ora che abbiamo il documento apostillato, esso va tradotto da un traduttore accreditato presso il Consolato d’Italia a Mosca che, come quelli di altri paesi, da diversi anni non accetta più documenti tradotti da un traduttore qualsiasi, ma ha stilato una lista di traduttori per così dire di fiducia che sono appunto qualificati per tradurre tali documenti.

            A questo punto il Consolato verifica la correttezza della traduzione e vi appone i suoi timbri. A questo punto il cittadino italiano può richiedere la trascrizione dell’atto nel comune italiano, ovvero richiede al Consolato di trasmettere le informazioni relative al suo cambio di stato civile (matrimonio, nascita, divorzio, etc.) al suo comune italiano d’origine. In alternativa, egli può consegnare direttamente questo documento così tradotto e asseverato presso il suo comune italiano.

legalizzazione documenti russi in Italia

            Come vedete, la procedura di per sè non è complicata, spesso il difficile sta nel ricevere delle informazioni chiare e complete sin dall’inizio e rendersi subito conto di quali sono i passi da seguire. Per questo è importante affidarsi a professionisti del settore, soprattutto quando il tema ci risulta del tutto nuovo e sconosciuto.

Claudia Redigolo

Condividi...